GDPR: ecco il decreto tanto atteso

Finalmente ci siamo!

Il 19 settembre, a 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, entra in vigore il D.lgs 101/2018

Il decreto modifica sostanzialmente il codice privacy in vigore con il D.lgs 196/2003.

 

Di seguito alcune importanti novità:

- delega l'Autorità di garanzia ad emanare le linee guida per semplificare gli adempimenti delle PMI;

- delega l'Autorità di garanzia ad emanare le misure minime di sicurezza da applicare ai dati sanitari;

- abbassa a 14 anni l'età per il consenso privacy nella società dell'informazione;

- regola l'applicazione del Gdpr in alcuni settori pubblici, come l' Autorità Giudiziaria;

- modifica codici deontologici e di buona condotta;

- consente l'applicazione di sanzioni ridotte per infrazioni commesse con il vecchio ordinamento;

- reintroduce le sanzioni penali per alcuni reati di privacy.

Come spesso accade, tramite la rete, si sono diffuse delle errate interpretazioni del decreto. Mi riferisco, in particolare, al comma 8 dell'art. 22. Nel comma, il legislatore invita il Garante a tener conto, per i primi 8 mesi, della fase di prima applicazione delle norme sanzionatorie e non a "non sanzionare" chi non rispetta il Gdpr. Insomma, una sorta di "moral suasion".

In poche parole, dal 19 settembre, parte l'azione ispettiva delle autorità competenti, quindi conviene non farsi trovare impreparati.

Chi volesse approfondire, può andare direttamente al testo del decreto, cliccando sul seguente link: 

D.lgs 101/2018

 

Daniele Spano

 

 


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