15 maggio 2019: ultima chiamata per il Gdpr!

E' passato quasi un anno dalla piena presa di efficacia della normativa europea sulla privacy e, i più "attenti", si sono già adeguati nel corso del 2018. Stiamo parlando di una minoranza, dato che le ultime stime, riportano una percentuale esigua di soggetti realmente conformi alle nuove regole, circa il 15%.

Sicuramente, complice è stata la formazione del nuovo governo, con il conseguente ritardo della pubblicazione del decreto di armonizzazione (D.lgs. 101/2018). Ma non'è finita qui: il periodo di "tolleranza"(specialmente per le PMI) di 8 mesi, previsto dal decreto, unitamente alle problematiche intrinseche all'implementazione della fatturazione elettronica, ha ulteriormente incoraggiato gli amanti del "last minute". Tuttavia, il tempo scorre in fretta ed entro un paio di mesi, per l'esattezza, il 15 maggio, scadranno anche gli 8 mesi di tolleranza, durante i quali, chi poteva provare di avere in corso l'adeguamento, avrebbe goduto di una sospensione delle sanzioni. Sanzioni che comunque sono state comminate in diversi paesi dell'Unione: un ospedale in Portogallo, un'azienda in Germania, il caso eclatante dei 50 milioni a carico di Google in Francia, etc. Non'è mancata una segnalazione, al Garante della privacy, di un ospedale in Italia, che potrebbe essere oggetto di un prossimo sanzionamento. Tutto sommato, poca cosa, dato il cospicuo numero di segnalazioni, effettuato dai cittadini europei, ai garanti dei rispettivi paesi di appartenenza: circa 100 mila!

Ad un recente convegno di Confcommercio, il Comandante del Nucleo Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, Marco Menegazzo, ha confermato la volontà di attivare in modo sistematico il suo nucleo ispettivo, per l'effettuazione di controlli in materia di privacy, a partire dal 16 maggio.

Cosa succederà? Ci sarà anche questa volta la corsa dell'ultim'ora? Probabilmente sì, anche se 2 mesi, per chi ha delle realtà aziendali complesse, sono veramente pochi. Staremo a vedere. Auspichiamo che almeno chi opera in settori che trattano dati sensibili e in modo massivo, si decida a mettersi a norma. Mi riferisco a chi tratta dati relativi alla salute, alla situazione economica e finanziaria, dati relativi ai minori e alle categorie vulnerabili e molti enti pubblici, in primis, scuole e comuni.

 

Daniele Spano

 

 

 

 

 

 


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